La mia storia

Mario Salzano nasce a Portici (NA) alla fine del 1960, sin da piccolo lo incuriosisce ogni tipo di oggetto, vuole capire come è stato creato, lavorato, e con allora a disposizione i pochi materiali, comincia con dei piccoli pezzi di legno, con fogli di carta, con delle semplici saponette ad incidere, modellare, scolpire, creando così già delle vere sculture e capisce che con l’uso delle semplici mani si può creare e plasmare ogni cosa.

Lo affascinava il passare per le botteghe artigiane (allora si lavorava con le botteghe aperte fronte strada) e vedere come il fabbro batteva il ferro, come lo stagnaro formava le pentole, come il falegname lavorava il legno, e ci dedicava le ore a guardare, poi andava a casa si scriveva i vari appunti e disegnava il procedimento di lavorazione.

Dopo le scuole medie frequentò l’Istituto Statale D’Arte di Torre del Greco, sin da subito si innamorò dell’arte dell’oreficeria, come si fondeva il metallo prezioso e come si modellava per farlo diventare gioiello.

Si costruì subito un banco per lavorare con del legno di fortuna, e si costruì anche una lampada per lavorare e degli attrezzi (era settembre 1972)

Da allora inizia il vero e proprio cammino della sua professione, autoditatta, studia, disegna, osserva i gioielli esposti in gioiellerie e cerca di capire il procedimento di lavorazione, aiutato dai suoi insegnanti fonde il metallo prezioso (allora sua Mamma ci donava degli oggetti in oro e argento che lui fondeva e trasformava) e comincia a darle forma.

Si appassiona sempre di più e ricevendo in quell’anno una  borsa di studio (di lire 150.000) avuta per i voti della terza media, chiese al Papà di poterne farne uso comperando i primi utensili per lavorare, e così fù.

Ha le prime commissioni, e i suoi gioielli trovano un buon riscontro in modo che lavorando assiduamente investe per formare un laboratorio sempre più completo e al passo delle nuove tecnologie.

Negli anni che seguono, lavorando, studia sempre come autoditatta le varie tecniche di lavorazione: progettazione, disegno 3D, lavorazione a cera persa, incastonatura, sbalzo e cesello, e si dedica anche alla scultura.

Si diploma Maestro D’Arte e continua il suo percorso nel lavoro e studio, senza mai fermarsi.

Insegna anche all’istituto D’Arte trasmettendo le varie tecniche apprese a molti ragazzi che poi negli anni diventeranno anche loro orafi affermati.

Esegue tante opere, anche di grandi dimensioni, tra le quali  un Monumento all’Emigrante in bronzo e marmo di Coreno sito al Comune di Minturno (LT).  Nel 2018 apre una gioielleria a San Casciano in Val di Pesa (FI) dove trova un riscontro positivo per i suoi gioielli lavorati artigianalmente e decide di trasferire il laboratorio a Scandicci.